Si è chiusa con una splendida giornata di sport, emozioni e grande partecipazione la terza edizione del Memorial Battista Berra – Torneo Nazionale Under 14, andata in scena domenica 26 aprile al Parco del Mincio.
Una manifestazione sempre più sentita e importante, nata per ricordare Battista Berra, storico e indimenticato rugbista di Mantova e Viadana, e oggi diventata un appuntamento fisso capace di unire società, famiglie, giovani atleti e tutto il movimento rugbistico del territorio.
Il sole, il grande pubblico e l’entusiasmo dei ragazzi hanno accompagnato una giornata perfetta, vissuta nel pieno dei valori più autentici del rugby: rispetto, condivisione, determinazione e spirito di squadra.
A organizzare l’evento, ancora una volta, Matteo Berra, figlio di Battista, insieme al Mantova Rugby.
❤️ Matteo Berra: “Il modo migliore per ricordarlo”
Grande emozione per Matteo, che anche quest’anno ha vissuto il Memorial con forte coinvolgimento personale:
<<È stata una bellissima giornata di sport e di festa, aiutata anche da una splendida giornata di sole. I ragazzi si sono divertiti tanto e l’organizzazione è stata davvero perfetta. L’emozione è sempre tanta, soprattutto durante il minuto di silenzio iniziale, che resta sempre il momento più toccante della giornata>>.
Il ricordo del padre resta il cuore di tutto:
<<Per me è sempre un grande motivo di orgoglio vedere così tante persone ricordare mio papà attraverso il rugby, che è stato il suo sport e la sua strada di vita. Quando tre anni fa è stato proposto questo torneo, sono stato subito molto aperto all’idea, perché credo che questo sia il modo migliore per ricordarlo, ed è una cosa a cui tengo tantissimo>>.
🔥 “Non mi arrendo”: un messaggio che continua
Il tema scelto per questa terza edizione era “Non mi arrendo”, messaggio simbolico stampato anche sulle maglie del torneo e pensato per trasmettere ai più giovani la forza di rialzarsi sempre.
<<Spero che questo messaggio i ragazzi se lo portino avanti per tutta la vita. È un valore che il rugby trasmette naturalmente: non arrendersi davanti agli imprevisti, ai problemi e agli ostacoli che sia il campo che la vita ti mettono davanti. Bisogna continuare a credere in ciò che si fa e andare avanti. Spero che il torneo abbia acceso ancora di più questa consapevolezza>>.
⚔️ Formula nuova, grande spettacolo e finale simbolica
L’edizione 2026 ha visto sei squadre protagoniste:
- Mantova Rugby Club
- Rugby Viadana 1970
- Rugby Club Valpolicella
- Orobic Rugby Club
- Rugby Carpi Club
- ASD Rugby Trento
La nuova formula a girone unico, con mini campionato e scontri diretti “tutti contro tutti”, ha reso il torneo ancora più coinvolgente.
Quindici partite complessive, due campi sempre attivi e grande intensità fino all’ultima sfida, la più simbolica: Mantova contro Viadana, derby conclusivo giocato sul campo principale.
<<La formula mi ha soddisfatto molto. Con sei squadre era la soluzione migliore e ha dato ai ragazzi la possibilità di affrontare più avversari e confrontarsi con più realtà diverse. È stato più interessante e più bello per tutti>>.
Grande anche il livello tecnico:
<<È stato un bel torneo, con squadre molto organizzate e un livello medio davvero buono. Alcune erano più attrezzate di altre, ma si sono viste belle individualità e ottime partite. La finale Mantova-Viadana è stata molto sentita, anche perché parliamo di un derby di provincia. Per noi aveva un significato ancora più forte, visto che mio papà ha giocato in entrambe le società. Vederla come ultima partita, sul primo campo e con quella cornice, è stato davvero bello>>.
🏆 La classifica finale
- Rugby Carpi Club
- Orobic Rugby Club
- Mantova Rugby Club
- Rugby Club Valpolicella
- ASD Rugby Trento
- Rugby Viadana 1970
Carpi si è aggiudicato il torneo grazie al maggior numero di mete realizzate rispetto a Orobic Rugby Club, a parità di punti in classifica (22 mete contro 20), secondo il regolamento stabilito prima dell’inizio del Memorial.
⭐ Premi individuali
🏅 Miglior giocatore del torneo
Giovanni Schepi (n°12 – Rugby Carpi Club)
Premiato con la maglia autografata delle Zebre Rugby
🏅 Premio Battista Berra “Non Mi Arrendo”
Cristiano Luppi (n°9 – Rugby Viadana 1970)
Premiato con il pallone autografato dalle autorità presenti e dagli ex compagni di squadra di Battista Berra, tra cui Mario Savi, ex capitano del Viadana campione d’Italia
🤝 Autorità, ospiti e ringraziamenti
Presenti durante la giornata anche:
- Maurizio Vancini, presidente del Comitato Regionale Lombardia FIR
- Giovanni Buvoli, vicesindaco di Mantova
- Mario Savi, storica figura del Rugby Viadana
Con circa 300 persone presenti tra squadre, famiglie, accompagnatori e tifosi, il Memorial ha confermato la propria crescita e il proprio valore per il territorio.
<<Un ringraziamento speciale va al Mantova Rugby per tutta l’organizzazione e la riuscita del torneo, così come allo staff, ai volontari e a tutte le persone che hanno contribuito a rendere questa giornata una vera festa. Grazie anche al Rugby Viadana, alle autorità presenti e a tutti coloro che continuano a credere in questo Memorial>>.
🌟 Uno sguardo al futuro
Il Memorial Berra guarda già avanti.
<<Ogni anno aggiungiamo un tassello in più e inizieremo presto a lavorare alla quarta edizione. Il primo obiettivo sarà capire se riusciremo a portarlo anche a Viadana, come era stato pensato fin dall’inizio. Sarebbe bello alternare le sedi. Il sogno è che questo torneo diventi sempre di più un appuntamento importante per l’Under 14 in Lombardia e riesca ad attirare sempre più club anche dalle regioni vicine>>.
🕊️ Un ricordo che continua a vivere
Tra i momenti più emozionanti della giornata, anche uno molto personale per Matteo:
<<Vedere i ragazzi correre sui campi mi fa rivedere me stesso quando ero piccolo e iniziavo a giocare. Oggi c’era anche mio figlio di due anni che correva da un campo all’altro con la sua pallina, e mi sono rivisto in lui, con mio padre che guardava me tanti anni fa. È stato un pensiero che mi ha toccato tantissimo>>.
Il Memorial Battista Berra oggi non è soltanto un torneo.
È memoria, appartenenza, crescita e futuro.
È il rugby che unisce generazioni diverse e continua a trasmettere valori che restano nel tempo.
E ancora una volta, al Parco del Mincio, tutto questo è sceso in campo.
